La nascita dell'ontologia nella metafisica di Rudolph Göckel
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La nascita dell'ontologia nella metafisica di Rudolph Göckel (1547-1628)

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349 pages 2013

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"Nel dibattito seguito al cosiddetto Ontological Turn della filosofia analitica contemporanea un posto di assoluto rilievo ha avuto, e continua ad avere, l'ipotesi di distinguere l'ambito dell'ontologia da quello della metafisica. Si tratta solo dell'ultima insorgenza di un dibattito epistemologico che ha conosciuto più riprese nel corso dei secoli, in contesti anche molto differenti tra loro. A livello strettamente terminologico, la prima distinzione dell'ontologia dalla metafisica si registra all'inizio del XVII secolo, all'interno della Schulmetaphysik riformata, in particolare calvinista. È in quell'ambito che un autore come Rudolph Göckel (lat. Goclenius) poté intestarsi una simile operazione a seguito delle istanze scaturite dall'importazione dei modelli metafisici dell'aristotelismo gesuita (in particolare di Benet Perera, più che di Francisco Suárez) nella Germania protestante. Erano trascorsi quasi ottant'anni dall'interdetto pronunciato da Lutero contro la metafisica e le sue pretese epistemologiche. Il ritorno alla metafisica tra i calvinisti coincise pertanto con la nascita dell'ontologia come scienza propriamente detta e con la distinzione di quest'ultima dalla metafisica, intesa perlopiù come teologia: nel corso delle dispute tra riformati e protestanti si affinerà un modello che dominerà il dibattito scolastico in ambito continentale sino agli anni di Kant, determinando profonde conseguenze nel modo di pensare la realtà."--P. [4] of cover.

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