Matilda di Canossa (1046-1115)
Matilda di Canossa (1046-1115)
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L'esposizione vuole anche dimostrare quanto Matilda sia ricordata ancor oggi, non solo negli amati luoghi canossiani, ma anche nelle città dove aveva donato fondi e terreni per la costruzione e il rinnovamento di quelle che sono passate alla storia come le "cento chiese", tra cui Lucca, Mantova, Pisa, Volterra e Modena, quest'ultima con le famose sculture di Wiligelmo (visibili in mostra). Teologi, giuristi, clerici e almeno un poeta - il monaco Donizone, suo biografo - frequentarono la corte di Matilda, certamente la più importante nel suo vasto territorio che si estese dal Tirreno all'Adriatico, dal Mantova a nord fino al Tarquinia a sud. A Canossa, Matilda creò un'officina di artigiani, scribi e miniatori. Lo testimoniano in mostra alcuni pregevoli esempi, tra i quali uno Psalterium Davidicum, databile 1090-1100, e le Orationes sive meditationes di Anselmo d'Aosta, contenenti un ritratto della Contessa. La vitalità della corte matildica è dimostrata tra l'altro dalla splendida Croce astile in oro, cristalli e gemme proveniente dal Museo Civico di Modena. Si potranno dunque ammirare circa quaranta tra capolavori dell'arte medioevale e documenti originali prestati da musei e istituzioni italiani e stranieri; antiche miniature contenute in manoscritti dell'epoca, ma anche opere più vicine ai nostri tempi, come il bozzetto per la tomba della Contessa in San Pietro, una deliziosa statuetta del Bernini raffigurante la nostra protagonista.00Exhibition: Casa Buonarroti, Florence, Italy (14.06.-10.10.2016).
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