Semantica dell'onnipotenza
Semantica dell'onnipotenza
1 hr read
Rate this book:
About This Book
L’onnipotenza divina è fonte perenne e generosa di un ottimismo storico senza incrinature, ed anche autenticamente cristiano? Che sia, questo, un interrogativo non irrilevante per il pensare teologico è subito chiaro.
Hegel e Barth non hanno esitato a formulare con precisione tale interrogativo, e – ciascuno sulla scorta del proprio progetto di indagine – sono giunti a risposte sorprendentemente convergenti: il cuore dell’annuncio evangelico, l’onnipotenza dell’agire divino ed una lettura ottimistica della storia sarebbero semantizzazioni complementari dell’unica verità teologica per la quale Dio è Signore.
Ipotizzare, su questa base, una consonanza di obiettivi delle argomentazioni di Hegel e Barth, ben oltre l'assonanza lessicale dei rispettivi enunciati, avvia un’indagine feconda per quanto impegnativa: la ricostruzione di un dialogo sistematico sulla figura dell'onnipotenza divina mediante i contributi – che vorrebbero reciprocamente chiarirsi – di due autori significativi nella storia della teologia.
In questo dialogo si profila un comune confidare, da parte di Hegel e Barth, nell’opzione speculativa che pensa la libertà finita muovendo dall’iniziativa e dai diritti della libertà di Dio, e narra – attraverso il dispositivo dialettico – la loro differenza in termini di reciproca implicazione.
La storia si vede qui consegnata all’onnipotenza di Dio, servita e annunciata come origine e destino propri dalla libertà finita, in un ossequio che l’audacia teoretica del dispositivo dialettico sa radicalizzare quanto a docilità, ma forse pregiudica quanto ad autonomia.
Hegel e Barth non hanno esitato a formulare con precisione tale interrogativo, e – ciascuno sulla scorta del proprio progetto di indagine – sono giunti a risposte sorprendentemente convergenti: il cuore dell’annuncio evangelico, l’onnipotenza dell’agire divino ed una lettura ottimistica della storia sarebbero semantizzazioni complementari dell’unica verità teologica per la quale Dio è Signore.
Ipotizzare, su questa base, una consonanza di obiettivi delle argomentazioni di Hegel e Barth, ben oltre l'assonanza lessicale dei rispettivi enunciati, avvia un’indagine feconda per quanto impegnativa: la ricostruzione di un dialogo sistematico sulla figura dell'onnipotenza divina mediante i contributi – che vorrebbero reciprocamente chiarirsi – di due autori significativi nella storia della teologia.
In questo dialogo si profila un comune confidare, da parte di Hegel e Barth, nell’opzione speculativa che pensa la libertà finita muovendo dall’iniziativa e dai diritti della libertà di Dio, e narra – attraverso il dispositivo dialettico – la loro differenza in termini di reciproca implicazione.
La storia si vede qui consegnata all’onnipotenza di Dio, servita e annunciata come origine e destino propri dalla libertà finita, in un ossequio che l’audacia teoretica del dispositivo dialettico sa radicalizzare quanto a docilità, ma forse pregiudica quanto ad autonomia.
Buy This Book
As an Amazon Associate and Bookshop.org affiliate, BookOrb earns from qualifying purchases.
Write a Review
Sign in to write a review.